La missione in Israele di Intesa Sanpaolo con 11 imprese hi-tech

Incontri con più di mille investitori in Israele per le 11 imprese italiane impegnate nella innovazione tecnologica e in viaggio in questi giorni con Intesa Sanpaolo in Israele, lo stato più innovativo al mondo con il più alto numero di startup e brevetti pro capite e una percentuale superiore al 4% di Pil investita in ricerca e sviluppo. La missione si svolge fra Tel Aviv e Gerusalemme.

L’iniziativa nasce da un progetto di Intesa Sanpaolo Innovation Center, guidata da Mario Costantini, in collaborazione con la Camera di Commercio e Industria Israel-Italia. Obiettivo è creare sinergie tra le aziende clienti del gruppo bancario italiano e le realtà tecnologiche israeliane, anche attraverso eventuali partnership finanziarie. «Nell’ottica di promuovere l’innovazione — ha affermato Costantini — è strategico facilitare la rete di scambi tra le imprese tecnologiche italiane e gli ecosistemi di innovazione più sviluppati nel mondo. Siamo convinti che attraverso la condivisione di asset e competenze si possano creare opportunità di business e di sviluppo che favoriscano le strategie di Open Innovation dei nostri clienti».

Anche per le startup italiane si aprono attraverso intesa delle opportunità a Tel Aviv. Nell’ambito delle attività previste da un accordo italo-israeliano di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica, l’Ambasciata d’Italia in Israele, con l’ambasciatore Gianluigi Benedetti, ha aperto un bando per «le giovani startup italiane», attive da meno di tre anni. Il programma viene realizzato in collaborazione con lo stesso Innovation Center e con acceleratori israeliani che ospiteranno le startup. Il bando si chiude il prossimo 15 marzo ed è pensato per «agevolare un breve periodo di accelerazione» startup che abbiano un interesse a sviluppare il proprio piano d’impresa in Israele. La mobilità sarà agevolata per tre mesi con un contributo a fondo perduto di 10 mila euro per ogni startup.